SCOPRIRE L'UOMO SCAVANDO DENTRO SE STESSI - QUESTO A MIO AVVISO E' IL FINE DI TUTTO - E' INDUBBIAMENTE LA PIU' STIMOLANTE DELLE AVVENTURE - Walter Bonatti

sabato 23 gennaio 2010

UN ESERCIZIO DI PSICOFITNESS


Il fare Trekking di per se' e' un'attivita' sportiva molto benefica dal punto di vista psicologico e fisico , permette di scaricare tensioni e stress , allenare il fisico in tutti gli aspetti , contribuisce ad aumentare l'equilibrio.....gia' i luoghi che si attraversano apportano notevoli benefici per la bellezza dei panorami , i suoni , la salubrita' dell'aria e l'effetto della luce solare.
Un esercizio che io faccio spesso quando faccio escursioni e' di aumentare questi benefici lavorando con la mente:
Immagino e visualizzo mentalmente che ogni passo che faccio mi scarichi al suolo pensieri, stress e tensioni, via via aumentando il beneficio durante il percorso, inoltre respirando immagino che ad ogni espirazione profonda che faccio escano tossine, stress, e qualsiasi elemento negativo per il mio fisico e per la mia mente, mentre inspirando assumo ossigeno, tranquillita' e lucidita' mentale, energia positiva per il mio fisico.
Durante il percorso si deve proprio sentire l'effetto benefico e l'energia positiva che come una batteria ricarica il fisico e la mente.
Provate e sentirete gli effetti positivi !
Forse per i primi tempi puo' risultare un po' difficile eseguire questo esercizio ma con il tempo e provando piu' volte (alcune decine) e con concentrazione, poi diventa quasi automatico farlo, ci si possono anche creare delle varianti su misura e sulla base delle esigenze personali.
Buon trekking a tutti!

sabato 16 gennaio 2010

LUTTERKOPF CON LE CIASPOLE



Per chi fa un periodo di vacanza in Alto Adige , consiglio di fare anche questa escursione invernale :
Sul Monte Lutterkopf con le ciaspole.
La Partenza e' dal ristorante Mudlerhof 1584 mt. raggiungibile dal centro di Tesido paese sopra l'imboccatura della Val Casies e sopra Monguelfo.
Si imbocca la strada forestale per un breve tratto fino ad un bivio, dove a sinistra si imbocca un sentiero nel bosco, percorrendolo per un buon tratto ad un certo punto sulla destra ci sono indicazioni per la salita al Monte Luta (Lutterkopf 2145 mt.) e ci si inoltra salendo ed attraversando il bosco , in mezzo a scorci e radure molto belli, proseguendo si avverte che la salita sta finendo perche' il monte e' tondeggiante , una volta usciti dal bosco si giunge sulla cima del Lutterkopf con una fantastica vista sulle montagne circostanti, si prosegue per le indicazioni segnavia N.31 fino a scendere sempre in senso antiorario al rifugio Taistner Alm 2012 mt. dove ci si puo' riscaldare e rifocillare con degli ottimi piatti e dolci sudtirolesi, poi una volta che si sono riposate le "stanche membra" si puo' chiudere il giro percorrendo la strada forestale che d'inverno e' anche pista di slittino N.38a, giungendo infine al Mudlerhof.
Buon divertimento.

IL TE' DEL CACCIATORE


Vi propongo una bevanda sudtirolese che ci ha fatto conoscere un amico di un agriturismo Altoatesino :

Lo JAGERTEE o Te' del Cacciatore
Ci raccontava che e' la bevanda tipica dei cacciatori sudtirolesi utilizzata per scaldarsi nelle battute di caccia.
E' costituita da Te' nero , obstler che e' una grappa alla frutta, e spezie con erbe.
E' poco alcolico come il vin brule'.
Si trova anche gia' pronto da diluire 1/3 e 2/3 di acqua bollente.
Dopo una sana escursione con le ciaspole o con gli sci , serve pure un buon "riscaldamento" !

CIMA LARICI CON LE CIASPOLE



Un bel itinerario con le ciaspole fuori dai giri turistici tradizionali :
Dal Rifugio Cima Larici alla malga di Porta manazzo e giu' per la Val Formica e ritorno.
Una volta che avete raggiunto il Rifugio Cima Larici dalla statale delle Vezzene , vi consiglio di avere dietro le catene o gomme termiche sull'auto perche' ci son tratti ghiacciati , parcheggiate di fronte al rifugio (1658 mt.) e subito sulla sinistra trovate l'attacco del sentiero (pero' sulla neve bisogna andare ad orientamento e con indicazioni di rari segnali di sentiero bianco/rossi) che sale alla bocchetta larici (1825 mt.) dove sulla destra si puo' salire alla cima larici e tenendo la sinistra si puo' procedere in mezzo al bosco rado , la veduta con giornata limpida e' spettacolare perche' si e' su di un "balcone" con vista sulla Valsugana , Lagorai.....
Raggiunta la Porta Manazzo (1795 mt.) che e' l'ingresso utilizzato da chi sale dalla Val di Sella , ed utilizzato dallo statista Alcide De Gasperi nelle sue escursioni dalla Val Di Sella dove lui aveva la casa di vacanza preferita , si tiene la sinistra e si scende alla Malga di Porta Manazzo (1738 mt.)poi girando sulla sinistra si sale leggermente e poi si scende in neve fresca sulla Val Formica (1698 mt.) tenendo come riferimento il Rifugio Cima Larici nostra meta per chiudere il giro.

venerdì 15 gennaio 2010

ESCURSIONI CON LE CIASPOLE


E' tempo di neve , e quale miglior cosa di fare una escursione con le ciaspole ?
Con una giornata di sole ci si puo' anche abbronzare come nei migliori sun center.
Le racchette da neve , perche' questo e' il loro nome , poi sono state denominate ciaspole dalla denominazione trentina e prendendo il nome dalla famosa "Ciaspolada" della Val di Non , sono nate per permettere a chi le indossa di non sprofondare nella neve fresca , e quindi di ripartire il proprio peso su di una superficie piu' grande a contatto con la neve.
Avete mai provato a camminare nella neve sprofondando con quasi tutta la gamba ?
Provate , e' un ottimo allenamento da fare , per forza , fiato e giunture.
Ma sarete concordi con me che di strada se ne fa molto poca.
Adesso e' un po' diventata una moda e a volte quando vado a passeggiare nei sentieri con neve battuta incrocio persone con le ciaspole ai piedi.
Non fatelo !
Le ciaspole servono per camminare sulla neve fresca , non per dire agli amici ho fatto una escursione con le ciaspole , anche se poi si poteva camminare anche a piedi.
Quale felicita' scendere di corsa su di una vallata con le ciaspole e sprofondando in neve fresca , sensazione da provare !
Vi consiglio quando fate escursioni nella neve di fare attenzione alle zone con esposizioni alle valanghe , soprattutto quando ci sono periodi di caldo e freddo e nevicate a strati , perche' la neve forma delle placche che scivolano tra di loro andando a valle , quindi attenzione.
Un grande vantaggio che ci da' la neve e' di segnalare le tracce degli animali del bosco , e' come un libro aperto , dove puoi vedere e distinguere nitidamente di che animale si tratta e dove sono i suoi percorsi.
Attrezzatura da utilizzare :
Naturalmente le Ciaspole , scarponi in gore tex o simili , ghette per evitare che la neve entri nello scarpone , bastoncini con anello di appoggio sulla neve , e un buon abbigliamento da montagna , crema solare perche' ad alta quota il sole brucia , occhiali da sole per proteggere gli occhi dal riverbero della neve , e poi........buon divertimento !!

SOLO CON TE STESSO


Durante i trekking in montagna spesso mi sono soffermato ad ascoltare.....piu' che ascoltare i meravigliosi suoni della natura , ad ascoltare me stesso.
La solitudine puo' far male oppure puo' essere una opportunita' per capire molte cose di te e del mondo che ti circonda.
Quando sei su di una cima di una montagna in un ambiente selvaggio , e sai che puoi e devi contare solo su te stesso , in quel momento capisci che le sfide che ti riserva la vita sono prove dalle quali solo tu ne puoi uscire , con le tue risorse.
A volte fa paura guardarsi dentro , si ha paura di scoprire cose che possono scatenare a volte dolori feroci all'anima , e' per questo forse che molti amano circondarsi di persone sulle quali appoggiarsi e chiedere aiuto e per evitare di guardarsi dentro.
Camminare e rapportarti con te stesso e con la natura , con i tuoi obiettivi , nonostante la fatica e la sofferenza di salire , e di crescere.
Questo e' uno degli aspetti del Trekking di Montagna.

giovedì 14 gennaio 2010

AMIATA LA MONTAGNA INCANTATA



















Il monte Amiata 1738 mt. e' al centro di un vasto territorio che si estende tra il fiume Orcia , i fiumi Fiora , Albegna e Paglia.
E' una montagna ricca di flora e di fauna , con terreni rigogliosi e generosi di frutti, verdeggiante di alberi prati e boschi.
Gia' dall'antichita' appunto per la sua fertilita' fu abitato e colonizzato.
E' un antico vulcano ormai spento , che pero' fornisce ancora beneficio ai visitatori con le sue acque termali di varie localita' tra i quali i piu' importanti sono i Bagni San Filippo.
La ricchezza di storia , opere d'arte , castelli , citta' fortificate ne fa un ambiente unico da visitare in pieno relax e lontano dallo stress e smog cittadino.
La scelta di escursioni da fare nella zona e' notevole.
Una ottima base di partenza per effettuare escursioni e per rilassarsi a contatto con la natura e' l'Agriturismo Le Casaline di Seggiano dove potrete trovare ospitalita' e cortesia.

Il trekking che vi voglio consigliare tra i tanti disponibili e' :
Il Giro del Monte Labbro 1193 mt.e visita al Parco Faunistico del Monte Amiata.
Un percorso che si svolge nei luoghi del Profeta dell'Amiata della Nuova alleanza tra uomo e Dio : David Lazzaretti sacrificato dall'avidita' umana il 18 agosto 1878 , ma tuttora con un solido gruppo di seguaci della sua teoria.
Si parte dalla base del Monte e si puo' raggiungere la sommita' per visitare i luoghi del Profeta , poi ridiscendendo si trova un sentiero sulla destra che scende girando attorno al monte in senso orario sulle zone dei Rondinelli, giungendo al Parco Faunistico dove potete visitare lupi appenninici , cervi , mufloni , daini e caprioli , oltre che con un po' di fortuna ed in piena liberta' potete ammirare volpi , cinghiali e caprioli.
I sentieri comunque richiedono attenzione ed orientamento perche' se utilizzate quelli tratteggiati che vedete in cartina sono poco segnalati.
Vi consiglio di mantenere l'orientamento con riferimento il Monte Labbro tenendolo sempre sulla destra se effettuate il giro in senso orario.
Ritorneremo ancora a trattare percorsi e bellezze del Monte Amiata.

domenica 10 gennaio 2010

PICCOLE DOLOMITI VICENTINE


Vengono chiamate PICCOLE DOLOMITI perche' il loro nome richiama le loro sorelle maggiori, le Dolomiti, a causa della dolomia che le costituisce .
Il termine è stato coniato da Francesco Meneghello nel 1925 trattando le montagne della zona in un articolo comparso nella rivista edita dal CAI.
Vi voglio proporre un percorso ad anello molto panoramico e gradevole , comunque da non sottovalutare dal punto di vista fisico perche' richiede un discreto allenamento di montagna.
Si possono raggiungere dall'autostrada A4 Milano-Venezia uscita Montecchio Maggiore e prendendo la direzione Valdagno-Recoaro.
Prima del centro di Recoaro a sinistra seguire indicazioni per Recoaro 1000 , giunti allo spiazzo principale sotto la seggiovia si puo' parcheggiare (Pizzegoro mt.1015) , a sinistra si sale per il sentiero seguendo la seggiovia incrociandola in alcuni tratti , raggiungendo la malga Senebele mt.1242 , salendo si giunge al Rifugio di M.te Falcone dove volendo ci si puo' ristorare e godere del paesaggio sulla pianura , subito dietro al rifugio c'e' l'attacco del sentiero che porta al passo della porta (si puo' seguire il sentiero carrabile n.202 CAI , oppure si puo' scegliere di seguire il sentiero sempre in cresta che passa anche attraverso tracce di trinceramenti della Prima Guerra Mondiale).
Una volta giunti al Passo della Porta mt.1531 si puo' scegliere di scendere per il Vaio della Porta guadagnando in poca distanza 500 mt. arrivando a quota 1000 mt. sull'altipiano delle montagnole , il quale e' un pittoresco altipiano con piccoli rilievi arrotondati e con molti alberi sparsi , bellissimo in primavera , proseguendo per chiudere il giro si percorre tenendo la destra il Sentiero dei Grandi Alberi passando vicino a faggi secolari , Tigli ecc, con tabelle descrittive di Eta' e dimensioni , sono veramente spettacolari !.
Proseguendo per la strada carrabile si giunge al parcheggio.
Cartografia SEZIONE CAI VALDAGNO SENTIERI PASUBIO CAREGA SCALA 1:20000

sabato 9 gennaio 2010

CIMA PORTULE



Vi propongo un trekking nei luoghi della Grande Guerra sull'Altipiano di Asiago ,
sulla cima del Monte Portule (2308 mt) sul sentiero CAI n.826.
Percorrerete la Erzherzog Eugen Strasse una carrabile che serviva per rifornire le truppe austriache durante i combattimenti estenuanti per conquistare le maggiori cime dell'altipiano , Cima dodici , Ortigara ed altre.
Troverete ovunque resti bellici che vi faranno comprendere gli avvenimenti dell'epoca.
Raggiunta la zona Larici salendo dalla Statale delle Vezzene si parcheggia in prossimita' di Malga Larici di sotto , si oltrepassa la malga lasciandola sulla destra e si procede per la
Erzherzog Eugen Strasse girando attorno alla Val Renzola , sulla sinistra ad un certo punto si sale sulla Porta Renzola 1949 mt. per un sentiero stretto che sale rapidamente , bisogna tenere la destra e salire perche' a sinistra si va verso Cima Dodici , si guadagna quota rapidamente fino al Monte Kempel 2295 mt. e proseguendo sulla dorsale si giunge alla Cima del Portule dove si puo' godere di un impareggiale panorama sull'altipiano di Asiago e sulle cime dei Lagorai per citarne alcune.
Proseguendo sulla dorsale si prosegue per il M.Colombaretta di Portule e tenendo la destra si scende sulla Erzherzog Eugen Strasse dove sulla Bocchetta di Portule si possono visitare sulla sinistra le gallerie austriache utilizzate per rifornimenti e per combattere.
Proseguendo poi per la carrabile si chiude il percorso ad anello e si ritorna alla Malga Larici di sotto.
Il Percorso ha un dislivello di complessivo di 697 mt. e ci si impiegano circa 5 ore.
E' un percorso selvaggio e poco frequentato di bellezza straordinaria.
Vi consiglio di farlo in condizioni climatiche stabili perche' il tempo e' assai variabile e non ci sono punti di riparo.
Cartografia SEZIONI VICENTINE DEL CAI CARTA DEI SENTIERI ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI SCALA 1:20000

venerdì 8 gennaio 2010

LO ZAINO DEL TREKKER


Facciamo un'escursione !
Quale parola magica , evocatrice di luoghi meravigliosi , aria pura , amicizie schiette , benessere fisico e mentale , relax al sole a all'aria aperta.....
Fare un'escursione e' facile , ma e' un po' meno facile prevedere le escursioni termiche e prevedere che tempo fara'.
Lo zaino del trekker e' come una casa , il guscio della chiocciola che protegge e da' conforto.
E' indispensabile mettere dentro allo zaino cio' che effettivamente serve e garantisce la sopravvivenza...
Vi e' mai capitato di camminare con uno zaino sulle spalle pesantissimo e pieno di carabattole inutili ?
Lasciare a casa le cose inutili a volte e' difficile e si traduce in un esercizio mentale : bisogna ridurre tutto all'essenziale ma indispensabile.
E quindi cosa mettere dentro allo zaino ?
Ho un amico carissimo che ha uno zaino capiente con dentro di tutto come Eta Beta il personaggio dei fumetti di Disney , lui cerca qualcosa rovista dentro lo zaino per alcuni minuti e.....miracolo , esce quello che cercava !
Figuratevi che una volta durante un'escursione a 2000 metri ci siamo fermati per ristorarci e lui.... ha tirato fuori dallo zaino bicchieri di vetro e bottiglia di vetro piena di buon vino casalingo !!!
Mitico ! solo lui puo' fare questo , il suo zaino pesa come un macigno e per trasportare un peso simile bisogna veramente essere allenati !!
E quindi cosa mettere nello zaino ?
Abbigliamento leggero e traspirante tipo un pile leggero , calzini e maglia di ricambio (meglio se anche essi di tessuto traspirante e di veloce asciugatura), le classiche ghette utilissime sia d'inverno che d'estate.
Poi una giacca impermeabile e traspirante se e' d'estate tipo Gore Tex oppure mantella impermeabile.
Il principio e' di utilizzare abbigliamento per vestirsi a cipolla.
Guanti e berretto.
Per la sicurezza :
Mappa in scala 1 : 25000 o 1 : 20000 dei luoghi.
Lampada di emergenza tipo quelle frontali a led.
Bussola.
Coltellino svizzero con vari accessori.
Vari cordini in nylon e filo di ferro.
Telo protettivo di emergenza (quelli oro e argento).
Piccolo contenitore con cerotti a nastro , garze , aspirine e pastiglie depuranti.
Fischietto per richiamo in emergenza.
Accendino bic.
Binocolo.
Per rifocillarsi :
Se si prevede di fare escursione in luoghi senza punti d'appoggio , acqua con integratore sali su borraccia di alluminio (anche d'inverno perche' ci si disidrata molto piu' facilmente che d'estate soprattutto in alta quota).
Cibo energetico in barrette e che non crea sete.
Pesate tutto e scegliete accessori leggeri !
Con questo zaino potete fare escursioni anche nella foresta amazzonica!!!!
Comunque consiglio soprattutto prudenza , grande prudenza , e rispetto per i luoghi che attraversate.
Buon trekking a tutti !!!!

sabato 2 gennaio 2010

COLLI EUGANEI



Il Parco Regionale dei Colli Euganei e' una perla in mezzo alla pianura.
Quei dolci rilievi spiccano solitari nella pianura padana , sono ricchi di boschi e fauna , e per il visitatore sono fonte di relax e benessere , coniugando escursioni volendo anche abbastanza impegnative , a "escursioni" culinarie nei vari agriturismi della zona o trattorie tipiche che vi fanno gustare piatti locali della tradizione accompagnati da dell'ottimo vino DOC dei vigneti dei colli e dei terreni ai piedi degli stessi.
Non preoccupatevi se mangiate e bevete un po' troppo perche' le calorie in piu' le potete "smaltire" tranquillamente nei vari sentieri del Parco.
Sono rilievi ricchi di storia....abitati fin dalla preistoria , sono di origine vulcanica infatti se li guardate da lontano alcuni conservano ancora la forma conica del vulcano.
Infatti nelle zone termali di Abano , Montegrotto e Galzignano , ricche di alberghi ci si puo' curare reumatismi e molti altri acciacchi con fanghi ed emissioni sulfuree originate dal sottosuolo.
Il Parco Regionale dei Colli Euganei istituito dal 1989 comprende una fitta rete di sentieri e 16 itinerari ufficiali tra i quali il sentiero G.G.Lorenzoni in parte accessibile a persone con scarsa mobilita' e che consiglio a tutti per la bellezza naturalistica.
Il Parco inoltre e' attraversato dall'Alta Via dei Colli Euganei la quale per la lunghezza e il dislivello complessivo di circa 1000 mt. si puo' ritenere impegnativa come un percorso di alta montagna.

venerdì 1 gennaio 2010

NORDIC TREKKING


I benefici che si ricevono nel praticare il Trekking sono molteplici.
Il Nordic Trekking e' la nuova tendenza: Nordic Walking su distanze più lunghe, tempo accelerato, esercizi con cardiofrequenzimetro e contatto ravvicinato con la natura – sono queste le caratteristiche principali del Nordic Trekking.
La tecnica da applicare e' quella del nordic walking adattata a percorsi da trekking piu' variabili.
L'attrezzatura fondamentale e' composta da :
* Bastoncini fissi o telescopici
* Scarpe da trekking leggere e con suola tecnica tipo Vibram , con ottimo plantare che sostiene il piede e che gli da' stabilita' , sostegno per la caviglia.
* Abbigliamento leggero e traspirante.
* Zaino leggero e di capienza adeguata alla distanza che si deve percorrere ed alla zona che si deve attraversare con sbalzi termici od altro.
Il nordic trekking e' fondalmentalmente diverso dal trekking normale perche' si utilizza una postura molto piu' eretta e coordinata.
Importante e' l'uso dei bastoncini che devono servire per spingere e fornire anche equilibrio in relazione al tipo di terreno che si percorre.
Il beneficio che si ottiene per il fisico e' notevole :
si aumenta il consumo energetico perche' vengono utilizzati circa 600 muscoli che sono pari all'85% della muscolatura del corpo.
Il Nordic Trekking alleggerisce lo stress a caviglie ed articolazioni utilizzate usualmente per camminare perche' parte dello sforzo viene effettuato dalla parte alta del corpo (braccia e spalle), ed in relazione alla migliore coordinazione e postura di movimento.
Vengono mantenute in esercizio resistenza, forza, mobilità, coordinazione , equilibrio.
I benefici sono di allenamento del sistema cardiovascolare , una maggiore ossigenazione del sangue per effetto dell'attivita' fisica svolta in alta quota , e per effetto della maggiore qualita' e pulizia dell'aria dei luoghi che vengono percorsi.
Inoltre si ottengono benefici notevoli dal punto di vista psicofico e mentale.
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