SCOPRIRE L'UOMO SCAVANDO DENTRO SE STESSI - QUESTO A MIO AVVISO E' IL FINE DI TUTTO - E' INDUBBIAMENTE LA PIU' STIMOLANTE DELLE AVVENTURE - Walter Bonatti

mercoledì 28 aprile 2010

E SE INCONTRO UN ORSO ?




Cari amici della rete voglio rispondere ad una domanda che trovo spesso nelle ricerche e che io stesso mi sono fatto piu' volte : E SE INCONTRO UN ORSO ? cosa devo fare ?
Direte voi ma perche' un blog che parla del trekking si interessa di un orso, o piu' orsi, che scorazzano per le montagne del Veneto, Trentino e Friuli?
Rispondo subito a questa domanda : perche' quando si vanno a scoprire luoghi selvaggi anche sulle "nostre montagne" e' molto facile incontrare, per fortuna, animali allo stato selvaggio e libero, sia erbivori sia carnivori ed anche onnivori (cioe' che mangiano tutto come noi).
E dobbiamo solo essere grati a chi ha creato questa natura incontaminata e spettacolare, e a noi stessi che siamo riusciti ad incontrare questi animali e piante meravigliosi.

E SE INCONTRO UN ORSO?
Su consigli del Corpo Forestale dello Stato.
Se incontrate un orso in montagna innanzitutto mantenete la calma, perche' il piu' spaventato tra voi due e' sicuramente l'orso e con molta probabilita' dopo la fugace visione l'unica porzione di corpo che riuscirete a vedergli e' il posteriore.
Se vi trovate faccia a faccia con un orso fatevi vedere molto bene, alzate la voce senza gridare e mantenendo un tono sicuro, fate rumore ed allontanatevi lentamente dalla zona.
Evitate di correre e di mostrare panico perche' l'orso e' molto veloce nonostante la sua apparenza goffa e si muove molto bene anche in acqua e sugli alberi.
Se si alza in piedi e' perche' esprime curiosita' e non significa che e' minaccioso, se volete distrarlo mettete di fronte a voi il contenitore con il cibo che puo' averlo attratto.
In caso di attacco, di per se' rarissimo, mettetevi a terra in posizione raggomitolata come un riccio e proteggetevi la testa con le braccia, un attacco di questo genere non e' mai accaduto.
Lasciate stare i cuccioli se fortunatamente vi accade di vederli nelle vicinanze ed allontanatevi rapidamente perche' quella e' una delle situazioni piu' pericolose, l'orso potrebbe essere spinto giustamente a difendere i piccoli.

Qui potete vedere alcune foto scattate a LUSIANA MONTE CORNO nell'Altipiano di Asiago il 25 Aprile 2010 alcuni giorni dopo che e' stato avvistato l'Orso Dino nella Piana di Granezza sotto il Monte Corno che vedete nelle foto e potete vedere il giusto atteggiamento da tenere in serena convivenza con l'Orso, ogniuno si fa i fatti suoi!
Il luogo era animato di persone che raccoglievano le fresche piantine di tarassaco, piante spontanee da fare stufate, vera prelibatezza!

venerdì 16 aprile 2010

SAGGEZZA INDIANA

Onorare e rispettare significa pensare che il territorio,
l’acqua, le piante e gli animali che vivono qui hanno il nostro
stesso diritto di viverci. Non siamo gli esseri supremi e onniscienti,
il culmine dell’evoluzione: siamo invece membri del sacro cerchio
della vita, insieme con gli alberi e le rocce, i coyote e le aquile,
i pesci e i rospi, ciascuno dei quali ha uno scopo. Ciascuno porta
a termine il compito assegnatogli e anche noi ne abbiamo uno.

(Wolf Song, Abenaki)


Una poesia si specchia in una pietra di turchese e
li si ferma per un attimo.
Poi ricomincia a vagare,
per dare vita forse ai colori di un disegno
ricamato su una coperta.
I giunchi, raccolti li vicino,
vengono intrecciati da abili dita e
diventano un cesto:
la sua forma ricorda la volta del cielo.
Un pezzo di legno è lavorato:
da lui si ricaverà un'opera che dimostrerà
quale armonia ci sia fra legno e
intagliatore.
Il cervo percorre il suo sentiero e
l'aquila plana a grandi cerchi nel cielo.
Il salmone, nel tumultuoso torrente,
incontra l'orso che lo aspetta sulla riva.
I bambini danzano.
E l'artista afferra al volo tutto ciò
e la forza artistica della rappresentazione
guida le sue dita.
I lupi stanno mangiando un vecchio cervo
dividendosi le carni dell'animale.
Una giovane foca saltella sul ghiaccio.
Un anziano morente sta canticchiando
sottovoce un canto di guerra.
Questo è il cerchio,
e gira senza inizio e senza fine.
E l'artigiano guarda la sua opera.
E lì seduto in equilibrio fra la fine del
mondo e il suo inizio.

(Nuvola Azzurra) - Irochese


www.caribuklabber.it

giovedì 15 aprile 2010

L'ORSO DINO A POSINA !


Ieri ho saputo dai telegiornali locali che un orso e per la precisione l'Orso Dino (M5)ha segnalato la sua presenza nella Val di Posina, proveniente dalla zona del Primiero ed ancor prima dalla Slovenia e arrivato a Posina attraversando l'Altipiano di Asiago, subito la convivenza con gli uomini si presenta difficile, il povero orso ha ucciso due asini perche' affamato e appena risvegliato dal letargo, il paese e' allarmato.
Bisogna pensare che mai si e' verificato un attacco di un orso ad un uomo, e solitamente questi animali schivi e riservati si fanno vedere molto poco e fuggono se disturbati da presenze umane, hanno solo bisogno di sfamarsi come tutti gli esseri viventi.
Bisogna pensare che puo' essere una grande risorsa per il turismo, vedi il Parco Dell'Adamello Brenta, ed e' un segnale positivo che un orso sia in liberta' in natura, perche' vuol dire che l'ambiente e' favorevole per la sua sopravvivenza.
PROTEGGIAMOLO!!!

Se vuoi lascia un commento in difesa dell'Orso Dino.

lunedì 12 aprile 2010

LE CINQUE TERRE






Un trekking a "quota zero" sul livello del mare senza spostarci troppo in alto, ma spostandoci in orizzontale......
Attraversando delle perle del mare, dei paesini incastonati nella scogliera a picco sul mare, quasi a voler entrare in quel mare che per molti secoli ha fornito sostentamento ai pescatori che con esso convivevano e lavoravano.
Ma non solo, salendo per quelle scogliere e quei crinali ripidi, la montagna dava un sostentamento e dei frutti mirabili, frutti della terra e del sudore dell'uomo.
Niente di regalato, solo fatica e grande soddisfazione, e frutti della natura che come diamanti venivano raccolti e lavorati.
Difficile descrivere tali meraviglie, sono solo da provare e vivere.
Mare e montagna, montagna e mare, roccia e acqua, mondi diversi ma in assoluta simbiosi.

Il percorso che abbiamo voluto provare e' l'attraversamento delle Cinque Terre a piedi in una giornata.
Si tratta di una escursione facile dal punto di vista tecnico, ma un po' impegnativa per la lunghezza del percorso e per il saliscendi dei sentieri, comunque a mio parere e' facilmente effettuabile da chiunque con un po' di allenamento e con un paio di buone scarpe da trekking.
Noi abbiamo preferito parcheggiare al paese di Levanto, in genere un' po' dappertutto e' difficile parcheggiare, abbiamo preso il treno che costeggia il mare ed attraversa tutte le Cinque Terre, e siamo scesi a Riomaggiore il nostro paese di partenza e inizio del sentiero Azzurro e Via dell'Amore.
Da Riomaggiore abbiamo attraversato i paesi di Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso meta del nostro trekking a "quota zero".
Il sentiero Azzurro n.2 del CAI si sviluppa per una lunghezza di 12 Km. in continui saliscendi, fino alla quota massima di 200 mt. e complessivamente si supera un dislivello di 500 mt.
Con un buon passo si riesce a fare tutto il percorso in giornata visitando anche i Borghi marinari.
Attualmente si paga un biglietto di 5 Euro per il transito a piedi del sentiero azzurro, cifra assai modesta e lecita se si pensa al notevole e continuo lavoro di messa in sicurezza dei sentieri e dei muretti a secco, vera opera d'arte dei manutentori dei terrazzamenti della scogliera Ligure.

giovedì 1 aprile 2010

CAMMINARE PER CONOSCERE


In un mondo che, prigioniero della frenesia del correre, ha perso il senso del suo stesso essere e si sta smarrendo nella ricerca di un nuovo modello di sviluppo, tallonato da una crisi economica mondiale feroce e da un crollo verticale di valori, e a 100 anni dal culto della velocità lanciato dal MOVIMENTO FUTURISTA, questo manifesto ha l’ambizione di voler diventare il punto di partenza e il catalizzatore di gruppi, associazioni, enti pubblici e privati, singole persone, uomini politici di ogni tendenza che, riconoscendosi nel nascente movimento “ CAMMINARE PER CONOSCERE ” vogliono impegnarsi per ribaltare quei principi ispiratori di un ventesimo secolo troppo nevrotico, puntando alla civiltà del CAMMINARE del XXI secolo.

Siamo fermamente convinti che oggi l’escursionismo a piedi, inteso non come attività sportiva, come gesto atletico, ma come filosofia di vita, può contribuire in modo determinante, con l’enorme ventaglio di valori positivi e le incredibili potenzialità di crescita economica, oggi quasi totalmente inespresse, a un nuovo modello di sviluppo, più equo, più giusto, più solidale, più condiviso, svolgendo un ruolo fondamentale nella scelta di nuove linee di indirizzo, non solo in campo economico ma anche incidendo profondamente nel tessuto sociale.

Il movimento “ CAMMINARE PER CONOSCERE ” nasce con la precisa ambizione di voler mettere in rete tutte quelle realtà che possono diventare motore, stimolo, incentivo per far si che il “camminare” diventi la parola chiave intorno alla quale creare sviluppo, lavoro, socializzazione, benessere, in sintesi, un nuovo modello di società, che può portare i suoi benefici effetti anche verso un miglioramento della qualità del vivere urbano.

La tanto declamata green economy può e deve trovare anche nell’escursionismo, come forma prioritaria di turismo ambientale e come mobilità sostenibile quotidiana, un segmento di attività di valore strategico. La crisi economica e sociale, insieme a quella ambientale possono contribuire ad indirizzare le politiche nazionali e locali verso la sostenibilità. Ad oggi la politica non sta cogliendo questa opportunità, mentre alcuni dati sugli stili di vita virtuosi di molti cittadini andrebbero analizzati con più attenzione, per cominciare a dare delle risposte a livello normativo e di gestione dei piani di sviluppo economico.

OBIETTIVI DEL MOVIMENTO
Il Movimento -CAMMINARE PER CONOSCERE – nasce con l’obiettivo e la pretesa, di mettere in rete tutte quelle realtà che, come noi, credono che promuovere il camminare, come progetto vincente per tracciare un nuovo sentiero che abbia come punto di arrivo, un più armonico sviluppo economico e una maggiore qualità della vita di ogni singolo individuo, significhi lavorare per una profonda e positiva trasformazione della società, dove tensioni, scontri e ingiustizie possano diventare solo un triste ricordo del passato. Considerare il camminare, nella sua accezione più ampia (dal trekking, praticato come turismo all’aria aperta, ai percorsi pedonali cittadini, intesi come elementi integrati e assi portanti di un nuovo, più razionale e sostenibile concetto di mobilità urbana) quale occasione e opportunità di crescita socio-economica, vuol dire fare una precisa scelta, come uomini responsabili e coscienti, nei confronti delle future generazioni.

Nelle nostre metropoli sono in aumento le persone che vorrebbero muoversi con i mezzi pubblici e a piedi ma, molto spesso, non trovano città organizzate per favorire quella che è l’unica e vera mobilità sostenibile.

Il Movimento Camminare per Conoscere, vuole:
essere un forte movimento di pressione trasversale che, superando una cronica frammentazione, si impegni affinché il camminare (declinato anche come trekking o escursionismo) venga sempre più posto al centro delle decisioni sia a livello governativo che degli organismi regionali. Nel nostro Paese, infatti, l’universo di realtà associative e professionali che ruota attorno alla cultura del camminare si è sviluppato ed è cresciuto qualitativamente e quantitativamente, senza peraltro mai arrivare ad avere una vera, incisiva forza di “contrattazione” sociale, proprio per la sua l’incapacità di fare massa critica, dando vita ad una concreta e duratura azione di lobby positiva.

lanciare campagne regionali e nazionali che possano far crescere la consapevolezza delle istituzioni sulla necessità di dare all’escursionismo o al trekking, come dir si voglia, un ruolo strategico nella promozione turistica dei territori a forte vocazione naturalistica, paesaggistica, storica, ambientale, per rimettere in moto economie che possono rivitalizzare e dare sviluppo a intere comunità e a territori altrimenti destinati all’abbandono.
proporre riforme legislative nazionali e regionali che diano spazi ben distinti al volontariato e alle professioni legate al turismo ambientale in modo da sviluppare una forte sinergia tra i due ambiti oggi spesso in conflitto.
impegnarsi in un azione di “pressing sociale” nei confronti del governo e di tutti gli enti istituzionali perché nei programmi di pianificazione economica vengano destinate maggiori risorse per lo sviluppo della mobilità sostenibile basata sul camminare.
proporre a tutte le medie e grandi città italiane la realizzazione di percorsi pedonali, alternativi alla mobilità automobilistica, ed integrati con la mobilità pubblica, puntando allo sviluppo e alla realizzazione di nuovi progetti di mobilità cittadina, ispirati ai principi della sostenibilità ambientale, della valorizzazione del territorio e del benessere psicofisico del cittadino, in adesione alla campagna “ Città del Trekking ” lanciata, sin dal 1996, dalla rivista Trekking&Outdoor, quale concreto progetto di mobilità sostenibile.
fare rete tra tutte le realtà, grandi e piccole, singole o associative che già promuovono un turismo di qualità centrato sull’escursionismo come forma di conoscenza, godibilità e valorizzazione del territorio.
dare supporto e visibilità a tutte quelle esperienze che si stanno avvicinando alla promozione dell’escursionismo.
difendere il territorio italiano nel suo alto valore paesaggistico facendosi portavoce di tutti gli escursionisti che ogni giorno osservano piccoli o grandi danni ambientali rilanciando la campagna ”PAESAGGI DA SALVARE”
Lanciare campagne regionali e nazionali sui benefici psico-fisici del camminare in collaborazione con le strutture sanitarie, anche sulla scia del movimento della montagna-terapia che si sta sviluppando negli ultimi anni.
Firmiamo questo manifesto, come primi firmatari , con la certezza che in breve tempo la lista di chi sottoscriverà il manifesto insieme a noi, crescerà, oltre ogni misura, da parte di una moltitudine di uomini, donne, ragazzi, enti e associazioni convinti, come lo siamo noi, che questo possa essere l’inizio di un percorso vincente e di grande respiro, per un movimento che nasce e che noi, in prima persona, ci onoreremo di seguire come coordinatori nazionali, per incidere profondamente nelle future linee di sviluppo della nostra società.

Italo Clementi, Editore della rivista Trekking & Outdoor

Paolo Piacentini, Presidente Parco dei Monti Lucretili

POTETE LASCIARE LA VOSTRA ADESIONE QUI : www.camminareperconoscere.it
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