SCOPRIRE L'UOMO SCAVANDO DENTRO SE STESSI - QUESTO A MIO AVVISO E' IL FINE DI TUTTO - E' INDUBBIAMENTE LA PIU' STIMOLANTE DELLE AVVENTURE - Walter Bonatti

mercoledì 30 novembre 2011

LOCUS AMOENUS


Ci sono luoghi che sembrano usciti da una cartolina inviata da paesi lontani.
Ci sono luoghi che fermano il tuo passo con una forza misteriosa.
Ci sono luoghi dove ti fermi e dai quali non vorresti mai andartene.
Ci sono luoghi che rapiscono il tuo pensiero e lo rendono libero.....
Luoghi a volte nascosti che si rivelano inaspettatamente nella loro semplice bellezza.

sabato 29 ottobre 2011

WALTER BONATTI L'ULTIMA SCALATA

Grazie Walter per avermi fatto sognare con le tue imprese e le tue avventure.




venerdì 19 agosto 2011

COME PREPARARE L'ESCURSIONE


Visualizzazione ingrandita della mappa



Mi ricordo qualche anno fa che prima di una uscita escursionistica ci si preparava raccogliendo informazioni con metodi un pò artigianali, si leggeva e si studiava la carta topografica a tavolino, il quale è un metodo tuttora validissimo e necessario, si ascoltavano le previsioni del tempo dalla Tv o dalla Radio, si chiedeva alle persone più informate notizie e "dritte" importanti, si telefonava al Rifugio scelto come meta della nostra escursione.
Sono metodi tuttora utili e consigliati, anzi indispensabili per rendere una escursione sicura e per limitare al massimo gli imprevisti.
Ora però la tecnologia informatica con il computer e la "rete" internet ci possono aiutare a pianificare una escursione al "massimo".
Il programma Google Earth è una fonte stupefacente di dettagli e informazioni impensabili in altri tempi, si possono avere informazioni sulla altimetria, lunghezza del percorso, si possono avere ben visibili anche in tre dimensioni le tracce Gps di altri utenti che le hanno pubblicate (vedi anche alcune mie tracce Gps che ho pubblicato nei post precedenti).
Google Earth si può scaricare ed installare nel computer da QUI
Per quanto riguarda le informazioni Meteo si possono avere informazioni in tempo reale da vari siti specializzati (che puoi trovare nei link qui a fianco cliccando sopra le immagini), puoi ricavare informazioni anche sullo "zero termico" importante per sapere a che quota si può trovare la neve e il ghiaccio, si possono avere dati sulla esposizione ai "raggi UV" per proteggersi dagli effetti indesiderati del sole sulla pelle e vista.
E se ancora non ci si accontenta si possono vedere le Webcam in tempo reale dei luoghi "abitati" solitamente, delle zone che andremo ad attraversare.
Per non parlare delle varie descrizioni,foto e video del percorso che si possono raccogliere nei siti e blog  specializzati ..........
Un mondo nuovo tutto a favore della preparazione a tavolino della nuova escursione !!
Esplorando il mio blog e seguendo i vari link potrete avere a portata di mano tutti questi elementi utilissimi.
E poi ...........ci vogliono un pò di fiato, voglia di scoprire nuovi luoghi, conoscere nuove persone, e tanta curiosità e fantasia.........

IL LAGO NASSERE

Sulla Catena del Lagorai in Trentino ci sono luoghi che sembrano appena usciti da un luogo di favola.
Uno di questi è il Lago Nassere, ci sono stato con la neve appena accennata e ci sono stato con il sole dell'estate, e in entrambi i casi la sensazione di trovarsi bene là, sulle rive del lago e di voler rimanerci è stata molto forte.......
Partendo da Tedon si puo' raggiungere con un pò di fatica, vi allego la traccia gps che si può visionare in Wikiloc QUI




mercoledì 20 luglio 2011

GRUPPO DEL CATINACCIO








Un itinerario tra rocce e pareti di dolomia che al tramonto si colorano di rosa, accendendo ogni giorno la fantasia con il fenomeno della Enrosadira e la leggenda del Re Laurino...
Un giorno il Principe del Latemar attratto dal favoloso giardino di rose del Re Laurino, entrò in quel luogo meraviglioso per visitarlo e vide la figlia del Re, la bellissima Ladina.......
E decise di rapirla per portarla con sè.
Il Re Laurino affranto dal dolore, lanciò una maledizione sul meraviglioso giardino di rose che tradì la presenza di sè e di sua figlia.
Così piu nessun occhio umano potè ammirare quel meraviglioso giardino fiorito perchè divenne pietrificato..... ma al tramonto i colori di quel luogo fantastico impreziosito dalle rose, ancora si accendono con il fenomeno della Enrosadira.
Vi invito di rimanere al tramonto al cospetto di queste montagne per assistere ad uno spettacolo di favola unico al mondo !!

Questa volta non voglio annoiarvi con relazioni tecniche di un percorso, lungo, impegnativo ma bellissimo.
La partenza con un giro ad anello in senso antiorario è dal Rif.Gardeccia che potete vedere qui in Google Maps, per passare poi per il Rif.Antermoia, il Rif.Passo Principe per chiudersi di nuovo al Rif.Gardeccia.
La traccia GPS visibile su Google Maps la potete scaricare QUI.
Per salvare la traccia cliccate a sinistra su KML e poi una volta salvata la potete aprire con Google Earth dove potete vedere il percorso anche con i profili altimetrici.
Il percorso richiede allenamento e preparazione per affrontare tratti scoscesi ed esposti, e richiede attrezzatura completa da ferrata perchè ci sono dei tratti attrezzati con fune di acciaio.
Per i meno esperti è sempre consigliato di farsi guidare da una Guida Alpina.
Buona escursione.

sabato 25 giugno 2011

TREKKING NELL'ERA MESOLITICA





Percorrere i luoghi che in antichità sono stati percorsi e frequentati da uomini preistorici dà sempre emozioni speciali.
Il percorso della nostra escursione si snoda infatti attorno al Piz del Corvo e Monte Mondeval, luoghi che erano meta di caccia per gli uomini del periodo Mesolitico Medio (7150 anni fa).
Questi cacciatori infatti praticavano il nomadismo stagionale, si spostavano nei pascoli di alta quota per cacciare e per far pascolare le magre greggi che portavano con sè.
Osservando la zona, anche se priva di alberi, presenta numerosi massi isolati i quali potevano fornire da riparo e da appoggio per rudimentali ricoveri per i frequentatori dei territori.
Infatti sotto uno di essi è stato fatto un ritrovamento di una sepoltura di un cacciatore preistorico dell'era Mesolitica con tutto il suo corredo di caccia.
E' stupefacente pensare che quegli antichi abitanti si siano spinti fin lassù in alta quota per vivere e cacciare.
Pensiamo che in quei tempi non esistevano scarponi con suole scolpite, giacche resistenti alle intemperie e protettive agli sbalzi di temperatura, nè esistevano sacchi a pelo per temperature sottozero............
La nostra escursione si svolge partendo dal piccolo abitato di Toffol vicino a Selva di Cadore e S.Fosca di Cadore, si può vedere la mappa cliccando qui .
Si imbocca il sentiero n. 465 che con continua salita costeggiando il Rio Loschiesuol e attraversando il Rio delle Baste sale con la visione di uno spettacolare anfiteatro di roccia fino alla Forcella Giau mt.2360 dove si incrocia la altavia n.1 delle Dolomiti.
Proseguendo verso destra si raggiungono il lago delle Baste e con un rapido tratto in salita si raggiunge la Forcella Ambrizzola mt.2277 dove si gode una spettacolare vista sulla conca di Cortina con la sua corona Dolomitica delle montagne tra le più belle del mondo.
Il percorso si chiude con un breve ritorno sui propri passi ed imboccando il sentiero n.466 che con rapida e continua discesa attraversa la valle dove riposava l'uomo del Mondeval sotto un grande masso isolato.
Il sentiero raggiunge poi più in basso le zone abitate e le case di Toffol meta del nostro percorso.
Sono luoghi spettacolari con vista sulle grandi montagne dolomitiche, il Pelmo, il Civetta, le Tofane, le Cinque Torri solo per citarne alcune......
Luoghi ricchi di acqua, di prati di alta quota, di marmotte..........forse si può capire perchè l'uomo di Mondeval con i suoi simili si spingeva fin lassù, quasi sembra di essere vicini al paradiso.......
Dislivello complessivo circa 900 mt.
La difficoltà è E (escursionistica)
Bisogna fare attenzione in caso terreno umido e bagnato.
Non ci sono rifugi o malghe di appoggio.
Cliccando QUI si può scaricare la traccia GPS del percorso per le istruzioni vedi il post "Come scaricare le tracce GPS".

Buona escursione!

mercoledì 25 maggio 2011

DUE CONSIGLI SULL'ABBIGLIAMENTO DA "TREKKING"





Molto spesso parlando con amici e conoscenti su quale argomento piacerebbe loro di trovare su di un blog o in un sito che parla di escursionismo, una buona percentuale di essi mi dice :
mi piacerebbe che qualcuno mi consigliasse su cosa indossare per effettuare una escursione perchè non so mai cosa mettermi di adeguato al percorso che devo fare.
Ed in effetti è vero, scegliere l'abbigliamento giusto richiede esperienza e conoscenza delle prestazioni tecniche dei materiali che si devono indossare.
Normalmente una persona alle prime armi indossa gli indumenti che ritiene più idonei all'uso ma che non sono dedicati specificatamente all'escursionismo o al trekking.

La prima regola da tenere bene a mente e da adottare è :
TRASPIRABILITA'
Gli indumenti devono essere isolanti e protettivi ma devono permettere al sudore che sviluppa il nostro corpo durante lo sforzo fisico di uscire e di disperdersi nell'aria.
Un piccolo esempio : vi è mai capitato di camminare sotto la pioggia con una giacca in nylon impermeabile ?
Ad un certo punto vi sarete ritrovati talmente bagnati da non sapere se si tratta di pioggia o sudore.

La seconda regola da tenere bene a mente e da adottare è :
RAPIDA ASCIUGATURA
Evitate assolutamente fibre in cotone, tipo jeans e magliette, perchè questa fibra è molto gradevole al tatto e confortevole da indossare, ma ha una pericolosa controindicazione, trattiene l'umidità esterna e quella prodotta dal nostro corpo.
Meglio fibre sintetiche che si asciugano rapidamente e non trattengono il sudore, adesso ci sono anche delle fibre che sono trattate in modo da non trattenere gli odori del sudore.
La caratteristica di rapida asciugatura è fondamentale soprattutto dove si è in luoghi con grandi sbalzi di temperatura (ad es.in montagna) perchè evita di far soffrire il corpo, e soprattutto durante l'inverno si evitano congelamenti molto pericolosi.
Attenzione che però che in luoghi molto caldi le fibre sintetiche non sono molto confortevoli da indossare e anzi sono sconsigliate.

La terza regola da tenere bene a mente e da adottare è :
VESTIRSI A STRATI
Il nostro zaino deve poter contenere indumenti di emergenza e deve poter contenere gli indumenti che ci togliamo durante la prestazione fisica perchè abbiamo caldo.
E' comunque da evitare assolutamente di imbottirsi di strati fino all'inverosimile, è meglio soffrire un pò il freddo ed avere nello zaino un caldo pile di emergenza (leggero, traspirante, isolante) ed un paio di sovrapantaloni di emergenza, che soffrire il caldo durante l'escursione.

La quarta regola da tenere bene a mente e da adottare è :
ADEGUARE L'ABBIGLIAMENTO A CIO' CHE SI DEVE FARE
Mi spiego meglio, è inutile avere indumenti ingombranti se si prevede di effettuare piccoli passaggi di arrampicata o se si effettuano passaggi stretti ed esposti, perchè ci si può trovare in serie difficoltà.
Una volta anni fa mi è capitato di dover a causa della pioggia indossare la mantella antipioggia, poi abbiamo deciso strada facendo di effettuare una variante al percorso salendo per un lungo tratto "roccette" e placche di granito, ebbene il risultato finale fu che la mantella ingombrante venne strappata dai miei scarponi durante la salita (beata inesperienza!).
Quindi se prevedete passaggi di un certo tipo, "calibrate" ben bene il vostro abbigliamento, ne va della vostra sicurezza.

La quarta regola da tenere bene a mente e da adottare è :
CONOSCERE LE PRESTAZIONI DEI PROPRI INDUMENTI
Voglio dire che è importante conoscere quanto una giacca può proteggere dalla pioggia, quanto una maglia può proteggere dal freddo, quanto un paio di pantaloni può proteggere da freddo e vento.........e così via andando avanti nelle varie sfaccettature prestazionali.

Credetemi si potrebbe scrivere un libro su caratteristiche tecniche e prestazioni dei tessuti degli indumenti da trekking, escursionismo ed alpinismo, e forse ancora non sarebbe sufficiente.
Sicuramente chi è più esperto di me dirà che sono consigli che chiunque conosce, ma sono rivolti a chi si avvicina per le prime volte al mondo del trekking e dell'escursionismo, ed anche a me è capitato per le prime volte di chiedere ed informarmi su quale era la migliore combinazione di abbigliamento da adottare per effettuare una escursione in modo confortevole e sicuro.
Buona escursione!

sabato 21 maggio 2011

ARIA LIBERA




Aria "libera".
E' il mio modo personale di chiamarla.
Quante volte ti è capitato di fare un'escursione in luoghi incontaminati......
Lontano dai gas di scarico delle auto, dai fumi delle fabbriche.....
Lontano da tutta questa "tecnologia" se vogliamo chiamarla così....
A volte raggiungiamo luoghi dove l'aria è talmente "libera" e "frizzante" che non essendo abituati ci mette un pò a disagio, ma si tratta di sensazioni di pochi momenti, che scompaiono per lasciarci con fisico, mente e spirito completamente immersi in questo fluido vitale che è l'aria "libera".
E una volta abituati a questa "essenza" vitale e pura non possiamo più farne a meno, tanto che a volte ne sentiamo la mancanza della sua vitalità e libertà.
In alta montagna oppure in mezzo al mare.........
In tutti i luoghi dove esiste ancora la "natura selvaggia".
Aria "libera".

PIZZO DI LEVICO in notturna





Il Pizzo di Levico è una zona che oramai ho imparato a memoria, tante sono le volte che ci sono stato.
Questa volta ho voluto proporlo ai compagni di escursione con la variante di inizio all'imbrunire e svolgimento del percorso in notturna con la neve.
Devo dire che il meteo ci è stato di aiuto e la luna piena ha fatto il resto !
Si poteva camminare senza lampada frontale e con il riverbero della luce lunare sulla neve si vedeva benissimo dove si stava andando.
Con il buio tutto assume un'altra dimensione di spazio e tempo.
Il vento freddo in vetta ci ha "conservato" ben bene, e siamo riusciti a rimanerci per poco tempo vista la bassa temperatura accentuata dal vento (il cosidetto effetto windchill ), abbiamo sfruttato le poche decine di minuti per contemplare il panorama spettacolare con il tappeto di luci e colori della Valsugana e dei Laghi di Levico e Caldonazzo.
Vi allego la mappa su Google Maps da scaricare sul computer e caricare sul vostro Gps con le modalità che trovate nel post "Come scaricare le tracce Gps" .
Per salvare la mappa e la traccia Gps clicca QUI
Sono luoghi sempre spettacolari !!

lunedì 25 aprile 2011

COME SCARICARE LE TRACCE GPS (da Google Earth)

Nelle prossime escursioni cercherò di inserire dove posso anche le tracce Gps scaricabili, in questo modo potete vedere i percorsi nel vostro computer e analizzare i vari dati utili come distanza ed altitudine.
Per chi non fosse a conoscenza della procedura da fare per vedere questi percorsi spiego brevemente come procedere :


La prima operazione da fare è di scaricare il programma Google Earth che trovate cliccando qua sopra , Google Earth è un programma a mio parere eccezionale, potete vedere qualsiasi luogo del mondo dall'alto con una risoluzione che può arrivare ad un livello tale da poter distinguere le singole abitazioni, per non parlare delle altre funzioni che lascio a voi scoprire, provare per credere!
Sicuramente chi conosce già il programma ne sa più di me sulle modalità di utilizzo!!
Una volta scaricato il programma Google Earth siete pronti per scaricare le mappe.
Nei miei post troverete dei link che vi manderanno alla pagina di Google Maps (altro programma gratuito che permette in modo più semplice di vedere le mappe), questo programma e' visionabile dalla pagina iniziale di Google cliccando in alto a sinistra su Maps.


Cliccando sopra al link dunque si aprirà la traccia del percorso che ho provveduto ad inserire, e poi guardando in alto a destra sopra la mappa vedete scritto : visualizza in Google Earth, ora cliccate sopra avendo avuto la cura di aprire già il programma Google Earth, e a questo punto scaricherete una traccia che una volta aperta sara' visibile su Earth.


Ora non vi resta che andare in alto a sinistra su ...File...Salva Luoghi con nome ...dove si può salvare in una cartella la traccia in file con estensione .Kml o .Kmz (attenzione alla estensione del file che sia compatibile con il vostro GPS, solitamente è .Kml ) oppure in alternativa, con un programma come GPS Babel (gratuito) si possono convertire le tracce nel formato file che vi serve per importarle nel vostro strumento Gps.
Quando si chiude Google Earth conviene salvare le tracce in... File .. Luoghi Personali così in questo modo alla prossima riapertura del programma li ritrovate subito disponibili.
Spero di essere stato utile e chiaro nella spiegazione........
Buon Divertimento!!

domenica 17 aprile 2011

AVEZ DEL PRINZEP






L'Avez del Prinzep, è il più grande abete bianco d'Europa. Esso è segnalato dal Corpo Forestale dello Stato quale albero monumentale d'Italia sito nel comune di Lavarone(TN), in località Malga Laghetto. È alto oltre 50 metri e ha una circonferenza di 4,8 metri misurata a un metro e mezzo d'altezza.
Il nome Avéz (abete bianco) del Prìnzep trae origine da una leggenda popolare secondo cui il grande albero apparteneva, un tempo lontano, al Capo comune di Luserna, soprannominato Prìnzipe.
Costui salvo' il grande abete dal taglio boschivo per farne legname da vendere sostenendo che i boschi non potevano essere privati del loro Re.
Recenti stime ne danno un'età di circa 230 anni.
Questi sono i dati tratti da www.wikipedia.org
Un vero patriarca arboreo, una pianta gigantesca che merita grande rispetto.....
Ai primi di febbraio  abbiamo effettuato una semplice escursione sulla neve nella zona dell'Altipiano di Lavarone effettuando un giro ad anello con partenza dalla contrada di Bertoldi vicina al paese di Lavarone, passando per il belvedere Belem dove si puo' dominare la Valsugana con i suoi laghi di Levico e Caldonazzo e raggiungendo con una piccola diversione il grande abete bianco presso il Biotopo di Malga Laghetto, cliccando qua sopra potete scaricare su Google Maps e Google Earth la traccia Gps con tutto il percorso (miracoli della tecnologia ! :)
Usando questa mappa potete raggiungere facilmente il luogo di partenza e seguire caricandola sul gps la traccia.
Sono sempre stato un po' tradizionalista per quanto riguarda l'uso delle mappe ma ultimamente mi sono convinto che il Gps e' un utile aiuto per la preparazione delle escursioni a tavolino ed anche puo' aiutare moltissimo sul campo......sempre in compagnia della "testa" e di una buona carta topografica scala 1:25000 !! 
Buona escursione!!

mercoledì 30 marzo 2011

GABEL TEST BASTONCINI

Gabel e' una azienda veneta dinamica ed orientata alla innovazione.
Fondata nel 1956 da Galdino Beltramello  si e' evoluta fino al livello attuale di specializzazione orientata alla produzione di bastoncini da sci, trekking e nordic walking.
Sono prodotti ad alta tecnologia, con un eccellente design e con un livello qualitativo elevato.
Dopo una accurata ricerca mi sono orientato alla scelta dei prodotti di Gabel per effettuare un test di alcuni mesi sulle varie tipologie di terreno e di utilizzo.
Sul mio blog (che puoi trovare cliccando qui sul titolo) trekking test puoi leggere la prova completa di due prodotti di punta della azienda veneta.




sabato 12 marzo 2011

FEDERTREK ESCURSIONISMO E AMBIENTE


Articolo tratto dal sito www.camminareperconoscere.it

Finalmente dopo un paio d’anni di gestazione è nato un nuovo progetto culturale di livello nazionale, per cercare di creare nel mondo dell’escursionismo un soggetto che potesse avere un passo in più rispetto alla promozione del turismo escursionistico.
Il ruolo di FEDERTREK sarà ben distinto da quello di chi della pratica dell’escursionismo  fa una professione. 
Vogliamo instaurare fin da subito una collaborazione con gli altri mondi che si muovono a vario titolo per gli stessi fini.
Noi in più saremo molto attenti ad una promozione a 360 ° della cultura del camminare con esperienze come quella della ” Città del Trekking”.
Potranno aderire associazioni che praticano anche la promozione dell’escursionismo sociale e sarà compito principale della Federazione quello di creare una sorta di lobby dell’escursionismo a piedi che possa spingere i vari livelli istituzionali a tener conto di quante potenzialità ci sono in questo settore soprattutto per quanto riguarda la qualità della vita in città, la promozione delle aree minori, e il benessere psico -fisico delle persone .

venerdì 4 febbraio 2011

ABBIGLIAMENTO E TECNOLOGIA

Quando entro in un negozio specializzato in abbigliamento ed attrezzature da montagna, mentre prendo in mano rigiro e studio i vari prodotti, a volte mi vengono in mente le immagini dei grandi esploratori ed alpinisti dell'epoca, e penso alla grande diversita' tecnologica dei tessuti e materiali attuali con quelli dell'epoca.
Senza togliere nulla a coloro che attualmente compiono grandi imprese con azioni che una persona normale non si sognerebbe di fare neppure se fosse nel momento di sua grande forma fisica e mentale, penso che con l'abbigliamento ed i materiali dell'epoca qualsiasi impresa fosse resa ancor piu' grande dalle difficolta' che si incontravano per proteggere il proprio fisico dalle condizioni meteorologiche avverse.
Il mio pensiero corre a Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay primi scalatori dell'Everest, agli esploratori Amundsen e Scott protagonisti dell'epica corsa alla conquista del Polo Sud, a Compagnoni e Lacedelli che conquistarono il K2, a molti altri e a tutti quelli che con tecnologie sommarie e artigianali conquistarono e raggiunsero luoghi simbolo per tutta l'umanita'.
Ora possiamo avere a disposizione con cifre alla portata di molti, di tessuti ipertecnologici, imbottiture leggerissime e con altissime prestazioni, materiali leggerissimi e resistentissimi.
Ne cito alcuni : Kevlar, Gore Tex, Sympatex, Primaloft, Softshell, Pile, Gomme di varie composizioni, plastiche resistenti a temperature sottozero, tessuti in Nylon, trattamenti idrorepellenti, fibre sintetiche, ecc ecc e l'elenco potrebbe estendersi di molto...........
Da quando ho iniziato a dedicarmi alle attivita' outdoor ho capito che la mia era destinata anche a diventare una ricerca e studio continuo sui materiali e tecnologie che potevano rendere la mia attivita' piu' confortevole, sicura e performante possibile.
Come in una qualsiasi attivita' che appassiona e' bello scoprire ed imparare, guardare ed ascoltare, chiedere e capire per evolversi.
La tecnologia fa passi da gigante e permette a noi fragili uomini di raggiungere i nostri obiettivi con "forse" piu' facilita'.
Analizzando bene questa "sfaccettatura" di pensiero, sono comunque dell'idea che qualsiasi sia il supporto tecnologico che venga apportato per effettuare una azione epica, solo il nostro pensiero e la nostra mente possono fare la "differenza" e possono farci raggiungere mete a volte impensabili.
In uno dei prossimi post analizzero' piu' profondamente le tecniche di abbigliamento adatte all'outdoor.
Le foto sono state tratte da http://nepaleseingoettingen.blogspot.com e http://www.corriere.it

domenica 16 gennaio 2011

CANDIDE ORME


Il candido manto nevoso oltre che spettacolare dal punto di vista paesaggistico, ci puo' svelare la presenza di animali che difficilmente riusciremo a scoprire senza la neve.
Quando usciamo in escursione guardiamoci intorno fuori dal sentiero e scopriremo che, come aprire le candide pagine di un libro, ogni luogo ha stampate e ben impresse nella neve le orme degli animali del bosco.
Impariamo a riconoscerle ed a leggerle, dalla loro distanza possiamo capire la velocita' dell'animale, dalla loro frequenza si puo' capire quanto e' abitato quel luogo o se ci sono tane nelle vicinanze, si puo' capire anche leggendole attentamente se si tratta di un solo animale o piu' di essi.
Quando mi aggiro nel bosco e nelle radure innevate mi sembra di essere in un luogo di favola che si svela in tutti i suoi aspetti, e che racconta le magiche storie dei suoi abitanti, quasi come in un film di Walt Disney.

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