SCOPRIRE L'UOMO SCAVANDO DENTRO SE STESSI - QUESTO A MIO AVVISO E' IL FINE DI TUTTO - E' INDUBBIAMENTE LA PIU' STIMOLANTE DELLE AVVENTURE - Walter Bonatti

mercoledì 20 giugno 2012

PICCOLE DOLOMITI - SALITA A CIMA CAREGA


Le Piccole Dolomiti !
Cosi' chiamate per la prima volta da Francesco Meneghello in un articolo pubblicato nel 1925 nella rivista del CAI, il nome deriva dalla somiglianza con le sorelle maggiori le Dolomiti.
La roccia che le compone come le sorelle maggiori e' la dolomia, la asprezza delle pareti, e la varieta' di vie alpinistiche che raggiungono anche il sesto grado superato per la prima volta dall'alpinista Gino Solda' di Recoaro sul Baffelan, le rendono molto somiglianti alle cime piu' blasonate.
Molte pagine di storia alpinistica locale sono state scritte e create su quelle pareti.
Anche nei tempi antichi le popolazioni di origine germanica chiamate Cimbri scelsero quei luoghi per vivere e sostentarsi, Giazza e la sua foresta sono luoghi noti in tal senso.
Sono luoghi che io personalmente preferisco, le Piccole Dolomiti e l'Altopiano di Asiago sono le mie montagne predilette, sebbene le Dolomiti e altre montagne europee siano bellissime e elette universalmente e indiscutibilmente come i luoghi piu' belli, le "mie montagne" con la loro storia e le loro bellezze naturalistiche sono le vie dove ritorno spesso e che dove a volte sento il forte richiamo di andarci.
A volte quando parlo con appassionati di montagna di quelle cime, vedo la loro espressione perplessa a volte quasi "schifata", e mi dicono : a ma a te piacciono montagne di "quel tipo", per citare una delle tante espressioni.
Effettivamente si, mi piacciono montagne di "quel tipo"...........







DAL RIFUGIO REVOLTO A CIMA CAREGA

Una escursione facile ma resa piu' alpinistica dalla ferrata Campalani che abbiamo percorso in andata per raggiungere la cima.
Siamo partiti dal Rifugio Alpino Revolto (mt.1375) dopo aver parcheggiato in prossimita', proprio di fianco al rifugio si puo' prendere il sentiero che sale e si raccorda con la facile strada militare (sentiero n.109) che passa per il Rifugio Passo Pertica (mt.1522).
Sempre seguendo la strada militare si puo' raggiungere l'alpe di Campobrun e il Rifugio Scalorbi oppure senza toccarlo prima si puo' imboccare sulla sinistra il sentiero n.G12 con indicazioni Bocchetta Mosca che sale verso la Cima Carega e il Rifugio Fraccaroli.
A un certo punto sulla sinistra il sentiero devia con indicazione della via ferrata n.G03 e si procede verso la parete dove si trova la ferrata, il sentiero devia ancora a sinistra e sale proprio a ridosso della parete.
Contraddistinta da una targa metallica si trova la partenza della ferrata.
Si possono vedere anche i camosci che popolano quelle pareti rocciose e tutto il Gruppo del Carega.
A noi è capitato che mentre ci stavamo preparando per la salita sono venute giu' delle scariche di sassi......e una volta alzato lo sguardo per capire come mai venivano giu' tutti quei sassi abbiamo visto un camoscio che curioso ci osservava dall'alto della parete rocciosa !!
Mi sorprendono sempre quei camosci per dove riescono a salire !
A noi servono imbrago, casco, longe, moschettoni, fettucce e quant'altro e loro li vedi sopra di te che si spostano con estrema agilita' su spazi inesistenti.


La ferrata, bella e divertente, dopo la partenza che come la maggior parte delle vie ferrate richiede un po' di tecnica e crea un "filtro" per gli inesperti, si procede con dei bei passaggi tecnici e si sale per uno stretto camino che puo' risultare difficile da salire se si ha uno zaino ingombrante.
Una volta completata la ferrata si procede in cresta fino al Rifugio Fraccaroli posto poche decine di metri sotto la Cima Carega.

Al ritorno si puo' scendere per il comodo Vallon della Teleferica oppure come abbiamo fatto noi si percorre il sentiero n.108 bis che scende fino a raccordarsi con la strada militare che ridiscende verso il Rifugio Revolto.

La traccia Gps si puo' scaricare su Wikiloc, e' sufficiente solo registrarsi.
Per la traccia Gps clicca QUI

3 commenti:

  1. J'adore!!!!! I Monti Pallidi Vicentini!!!! e dove li mettiamo il Cornetto, e l'Obante, e il Fumante :-)))))

    Ciao Giò e buona giornata!!!

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. ciao,
    mi fa piacere che sei passato dalle mie parti e ancor di più
    che anche a te piacciono "quel tipo" di montagne !!! :-))

    RispondiElimina

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