SCOPRIRE L'UOMO SCAVANDO DENTRO SE STESSI - QUESTO A MIO AVVISO E' IL FINE DI TUTTO - E' INDUBBIAMENTE LA PIU' STIMOLANTE DELLE AVVENTURE - Walter Bonatti

martedì 31 luglio 2012

TRE CIME DI LAVAREDO E TORRE DI TOBLIN

Quando percorro sentieri delle montagne venete e le osservo attentamente, mi rendo conto che durante la prima guerra mondiale sono state eseguite opere, trinceramenti e gallerie tali da lasciare segni indelebili nei secoli.
Poi piano piano la natura si riprende i suoi spazi e rende tutto più uniforme........
Anche attraversando le Tre Cime di Lavaredo con le montagne che le stanno vicine si possono notare, fori di osservazione, gallerie, trincee, sbarramenti, resti di baraccamenti, resti di armamenti.
Il Monte Paterno è in tal senso eletto a museo all'aperto.
La Torre di Toblin è un'altra testimonianza degli eventi di quella epoca.
Posta sul confine tra Italia ed Austria, fu un punto chiave della difesa austriaca, la quale la utilizzava come osservatorio permanente della piana sottostante delle Tre cime, per osservare gli spostamenti delle truppe italiane.
Fu allestito un ricovero sulla sommità protetto da lastre di acciaio, attrezzato con telefono e parafulmini, ed armato con un mortaio che lanciava granate sulle linee nemiche sottostanti.
Fu un punto chiave per il presidio della zona delle Tre cime e del Monte Paterno, e fu individuato dal cappellano militare Josef Hosp, il quale da esperto rocciatore ne raggiunse la cima e constatò la notevole importanza strategica.
Fece attrezzare la parete con scalette di legno che venivano percorse dai militari per raggiungere la cima, da qui nacque il nome della ferrata delle scalette ancora attrezzata con il sistema delle scale.
Percorrere la ferrata e pensare che quelle pareti rocciose furono percorse da giovani soldati, con scarpe inadatte, senza protezioni di sicurezza e con il rischio di venire colpiti dal nemico rende il valore di quelle persone ancora più grande di quello che si pensa.
Il nostro percorso è stato concepito come una traversata delle Tre Cime di Lavaredo.
Siamo partiti dal Rifugio Auronzo, raggiungibile tramite la strada panoramica a pagamento, e percorrendo il sentiero n. 101 si tocca il rif. Lavaredo e aggirando le Tre Cime attraverso la Forcella Lavaredo si giunge sotto al Monte Paterno.
Percorrendo il sentiero costeggiando il Paterno si giunge al frequentatissimo rif. Locatelli.
Passando dietro al Rif.Locatelli ci si dirige verso la sella formata dal Sasso di Sesto e la Torre di Toblin.
Raggiunta la base della Torre di Toblin si aggira la stessa sulla sinistra ed in breve si giunge alla base della ferrata a mt. 2500.
La ferrata come al solito crea un filtro con una corta arrampicata che permette di raggiungere l'attacco vero e proprio.
La ferrata si sviluppa subito in verticale, ed è attrezzata con scalette metalliche, bisogna fare attenzione alle scariche di sassi smosse da chi precede, perchè la roccia e' friabile.
Lo sviluppo esposto del percorso si sussegue tra superamento di spigoli e diedri, per poi incunearsi in una larga fessura che richiede di essere superata in spaccata puntando i piedi sulle sue pareti.
Si prosegue poi per la cima con un ultimo tratto che richiede un pò di destrezza e tecnica perchè esposto senza appigli artificiali.
Una volta raggiunta la cima a mt. 2615 siamo scesi per la più facile via attrezzata chiamata sentiero del cappellano Hosp.
Raggiunta la base della Torre di Toblin siamo giunti nuovamente al rif.Locatelli e percorrendo il sentiero n. 105 fino alla vallata del Monte Mattina si giunge brevemente alla nostra meta che è il Rif.Tre Scarperi a mt. 1626.
La traccia GPS del percorso si può vedere e scaricare QUI su Wikiloc.









2 commenti:

  1. Silvia9/26/2012

    È uno di quegli itinerari che mi piacerebbe fare! Anche se sono più da "mare", qualche volta mi piace una bella passeggiata in montagna.
    Ho trovato anche un interessante sito di itinerari di tutti i tipi sul web (trekking, bici, borghi...): www.meteweekend.it
    Due siti (quello e il tuo) da tenere sott'occhio! Complimenti davvero!
    Silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Raggiungere il Rif.Locatelli dal Rif.Auronzo è una facile escursione senza dislivelli "difficili" quindi adatta anche a chi ha poco allenamento.
      Il panorama che si gode è uno dei più belli al mondo, e non solo per mia opinione personale.
      Ciao

      Elimina

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